I prossimi eventi
3 marzo 2013: assemblea dei soci a palazzo assesorile PDF Stampa E-mail

E' stato molto bello ritrovarsi "in famiglia" coi soci di Pro Cultura nella splendida cornice del Palazzo Assessorile. Numerosi gli iscritti che hanno partecipato per approvare il bilancio 2012 e ascoltare la presentazione del libro in distribuzione quest'anno, "Il corpo volontari Valle di Non 30 anni di attività". Erano presenti sia il curatore Dott. Marcello Graiff che il Presidente del Corpo Ing. Christian Dezordo. Ci hanno onorato della loro presenza anche il Sindaco Dott.ssa Maria Pia Flaim e l'Assessore alla Cultura Roberto Luchini. La mattinata è iniziata con la visita guidata alla mostra "Prigionieri per la Libertà". Durante l'assemblea, grazie all'opera di Enrico Emilitri ci siamo collegati in diretta con Radio Città Futura di Roma che ci ha ospitato nella sua trasnissione "Carta vetrata", dedicata ai libri. Qui la registrazione del collegamento.

Ultimo aggiornamento Sabato 06 Aprile 2013 14:45
 
21 febbraio 2013: conversazione su Vittorio Vialli PDF Stampa E-mail

La seconda serata della mostra "Prigionieri per la Libertà" è stata dedicata alla figura di Vittorio Vialli. I figli sono venuti da Bologna a illustrare l'attività che da sempre portano avanti riguardo alla figura del padre. Attorno alla straordinaria raccolta di foto di quell'avventura di guerra che fu sua e di molti altri che ebbero anche peggior sorte, continuano infatti ad organizzare serate ed eventi, tra i quali sottolineiamo il loro lungo viaggio in Europa sulle tracce della prigionia del papà, da ripercorrere grazie al sito "Una storia in Viaggio".

E sicuramente si è trattato di uno scambio reciproco, perché Silvana e Bruno si sono detti sinceramente sorpresi da come Cles abbia mantenuto viva la memoria del padre, come emerso dalle parole dell'assessore Luchini, del poeta e scrittore Fabrizio da Trieste, dell'Avvocato Marcello Graiff, presidente del Consiglio Comunale. Novità assoluta per loro l'intitolazione di una nuova pianta fossile effettuata da Ferruccio Valentini di Tuenno proprio a Vittorio Vialli, con il nome di "Alpia Vialli".

La colonna musicale della serata è stata offerta dal quartetto d'archi "Melisma", composto da eccellenti studenti del Conservatorio di Trento.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Febbraio 2013 19:36
 
14 febbraio 2013: la storia di radio Caterina PDF Stampa E-mail

In concomitanza della mostra "Prigionieri per la Libertà" dedicata a Vittorio Vialli è stato particolamente interessante ospitare e sentir parlare Giancarlo Tagliati, la persona dalla quale è nata la mostra stessa. Radioamatore "puro", che associa alla attività radiantistica anche quella di radiocostruzione, fu lui mesi fa a contattare il Comune dei Cles e a raccontare la storia di "radio Caterina", l'apparecchio radio costruito in modo a dir poco rocambolesco degli Internati Militari Italiani del campo di Sandbostel, dove Vialli fu prigioniero. Fu proprio da questa radio che la speranza dei molti Ufficiali fu sostenuta grazie alle notizie che in modo sempre più chiaro delineavano la vittoria degli Alleati sulle forze dell'Asse, sfociata poi con l'arrivo dei primi carri armati inglesi a liberare il campo.

In un'epoca tecnologica come la nostra è stato sorprendente comprendere dalle parole di Tagliati come fu possibile costruire una radio perfettamante funzionante partendo da barattoli di latta, rasoi elettrici e sfruttando anche il liquido dei sottaceti; la possiamo vedere nella foto sotto. Particolarmente divertenti i molti aneddoti che videro opporsi ai molti tentativi di ricerca della radio da parte dei tedeschi, le risorse fornite dall'ingegno e dall'astuzia tutte italiche.

Presenti molti componenti  delle Associazione Radioamatori Italiani, sezione di Cles.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Febbraio 2013 18:27
 
3 febbraio - 3 marzo 2013: Prigionieri per la Libertà PDF Stampa E-mail

Un impegno nuovo quello di partecipare all'organizzazione della mostra “Prigionieri per la libertà”, che si è aperta domenica 3 febbraio al palazzo Assessorile di Cles. Propone le fotografie realizzate dal tenente Vittorio Vialli durante il suo internamento nei campi di prigionia durante la seconda guerra mondiale. Protagonista quindi un clesiano noto, ma non a tutti. Nato a Cles nel 1914, fu richiamato nel 1941 sul fronte greco-albanese con il grado di tenente. L’8 settembre 1943 era in Grecia come geologo della Marina Militare Italiana. Arrestato dalle forze del III Reich e trasferito prima in Germania e poi in Polonia, non aderì alla Repubblica sociale italiana, scegliendo la prigionia piuttosto che l’adesione allo schieramento di chi intendeva proseguire la guerra. Appassionato fotografo, non si liberò della Zeiss che gli era stata prestata dal suo amico tenente Vittorio Paccassoni. Protesse invece la macchina e i rullini da tutte le perquisizioni a cui erano sottoposti gli internati, per continuare a documentare tutto quanto accadeva. Le 400 immagini che Vialli è riuscito a riportare dalla prigionia rappresentano una serie completa di documenti pressoché unica, dalla cattura alla liberazione. Sono immagini preziose perché rappresentano la vita dei prigionieri, la dimensione sociale del quotidiano degli internati. Una forma di denuncia delle violenze a cui erano sottoposti i militari italiani e una testimonianza della loro volontà di vivere e del loro desiderio di normalità, ricercata nelle partite di calcio e o nella messa da campo. Le sue fotografie sono un documento che parla non soltanto di campi di internamento ma anche della forza vitale e della cultura di un giovane e colto tenente che avrà un futuro come professore universitario.

In sede di inaugurazione importante è stato l’intervento del dott. Quinto Antonelli, ricercatore della Fondazione Museo Storico del Trentino, che ha presentato un inquadramento storico attento alla vicenda degli I.M.I., gli Internati Militari Italiani che preferirono la prigionia, trasformandola in una forma di libertà. Davanti a un pubblico davvero numeroso hanno parlato l’assessore alla cultura della provincia di Trento, Franco Panizza, il sindaco di Cles Maria Pia Flaim e l’assessore alla cultura del comune Roberto Luchini. Importante anche la presenza della nipote di Vittorio Vialli, l’avv. Giuliana Vialli e un radioamatore che si è occupato della vicenda della radio Caterina, costruita nel campo di Sandbostel. Il piccolo ricevitore a Onde Medie permise ai soldati di ricevere notizie dall’esterno e quindi di affrontare con speranza quei drammatici momenti.

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Febbraio 2013 20:17
 
15 dicembre 2012: premio Cles, la premiazione PDF Stampa E-mail

“Geografia dell’anima” o “recita per voce sola”. Infinite le definizioni di poesia, ma neanche una completa.

Su questa idea abbiamo organizzato l’undicesima edizione del “Premio Cles di Poesia”. Sulla solida base costituita dal professor Parrinello con le precedenti dieci edizioni, abbiamo cercato di sviluppare qualcosa che rendesse il premio non solo un fine ma anche un mezzo. Una porta aperta sulla Poesia, dove le diverse sensibilità di ognuno potessero trovare cittadinanza.

Italiano, dialetto, giovani, una giuria composita, musica ancestrale, installazioni poetiche, tanti gli elementi messi in campo e gestiti grazie all’intervento del Comune di Cles e della Cassa Rurale di Tuenno-Val di Non, a conferma che in un periodo dove la crisi sembra consigliare “chiusure” anche mentali, le istituzioni contribuiscono a fornire uno spiraglio e dare spazio alla poesia come espressione di apertura. Tutto ciò ha avuto il suo centro nella serata conclusiva, svoltasi a Cles il 15 dicembre scorso nella bellissima cornice della Sala Borghesi Bertolla.

Certo è che la giuria, composta da Fabrizio da Trieste, Massimiliano Debiasi, Valeria Demichei, Marcello Graiff e Lilia Slomp Ferrari ha avuto una mole di lavoro non indifferente da svolgere, dato che la pubblicazione su Internet del bando ha fatto affluire a Cles i lavori di oltre cinquecento poeti da tutta Italia, con il Trentino e la Val di Non ben rappresentati. Un impegno notevole caratterizzato dalla quasi perfetta sintonia di giudizio sulle poesie premiate. Una cosa che certo fa riflettere in positivo sul livello assoluto dei testi selezionati tra i primi, ma che in questo caso va estesa a tutti. E se ci ha fatto molto riflettere l’assenza assoluta di componimenti in dialetto da parte dei giovani, il fatto che un ragazzo di Riva del Garda abbia conquistato il primo premio nella fortunata sezione italiano giovani conferma che tra le ultime generazioni la poesia è viva; in Italia e in Trentino in particolare.

Non solo un premio Pro Cultura si era proposta di gestire, ma anche la creazione di uno spazio e di un tempo dove la poesia fosse centro e primo punto di attenzione. In questa ottica la splendida Biblioteca Comunale ha ospitato l’installazione “DiVento” di Viky Keller, artista di origine clesiana che nelle sue realizzazioni coniuga composizioni in versi e creazioni audiovisive. La ricerca di sé e dei propri spazi di riflessione interiori nel contesto della realtà indefinita che ci circonda, sono il suo terreno d’azione.
Nella stessa ottica l’esibizione del Thurgau Trio, un gruppo musicale professionistico di improvvisazione che ha cercato una sintonia ideale col pubblico intervenuto. L’intento ha avuto sicuramente piena realizzazione tra l’altro con l’uso del didjeridoo, uno strumento atavico di origine aborigena che ci ha portato verso ritmi e suoni ancestrali.

E molti incontri abbiamo vissuto grazie al Premio Cles, come quello con Claudio Guardo, del quale abbiamo apprezzato il lavoro che svolge qui, sua terra di elezione. Ma sopratutto è stata la poesia a “muovere”, a far rinunciare molti a una serata davanti alla televisione, a far coprire ad alcuni centinaia di chilometri per passare una serata con lei.

Verbale della giuria, poesie premiate e motivazioni

Ultimo aggiornamento Domenica 10 Febbraio 2013 20:31
 
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