14 febbraio 2013: la storia di radio Caterina PDF Stampa E-mail

In concomitanza della mostra "Prigionieri per la Libertà" dedicata a Vittorio Vialli è stato particolamente interessante ospitare e sentir parlare Giancarlo Tagliati, la persona dalla quale è nata la mostra stessa. Radioamatore "puro", che associa alla attività radiantistica anche quella di radiocostruzione, fu lui mesi fa a contattare il Comune dei Cles e a raccontare la storia di "radio Caterina", l'apparecchio radio costruito in modo a dir poco rocambolesco degli Internati Militari Italiani del campo di Sandbostel, dove Vialli fu prigioniero. Fu proprio da questa radio che la speranza dei molti Ufficiali fu sostenuta grazie alle notizie che in modo sempre più chiaro delineavano la vittoria degli Alleati sulle forze dell'Asse, sfociata poi con l'arrivo dei primi carri armati inglesi a liberare il campo.

In un'epoca tecnologica come la nostra è stato sorprendente comprendere dalle parole di Tagliati come fu possibile costruire una radio perfettamante funzionante partendo da barattoli di latta, rasoi elettrici e sfruttando anche il liquido dei sottaceti; la possiamo vedere nella foto sotto. Particolarmente divertenti i molti aneddoti che videro opporsi ai molti tentativi di ricerca della radio da parte dei tedeschi, le risorse fornite dall'ingegno e dall'astuzia tutte italiche.

Presenti molti componenti  delle Associazione Radioamatori Italiani, sezione di Cles.

Ultimo aggiornamento Domenica 24 Febbraio 2013 18:27
 
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