La Pro Cultura Centro Studi Nonesi PDF Stampa E-mail

La "Pro Cultura" è un’associazione di promozione sociale che si propone di svolgere attività nei settori della storia, dell’arte, della cultura in generale.
Nata nel 1977, raccolse l’eredità della vecchia e illustre “Pro cultura” del 1901 e di un’associazione fondata intorno al 1975-’76 da Luigi Parrinello, a cui era stato dato il nome di “Pro Cultura Nonesa”.
L’associazione del 1901 si occupava dell’animazione culturale in chiave filo italiana. Il ricavato delle attività era destinato a sollevare lo spirito popolare, ma anche a tenere viva la cultura e la lingua italiana. Il cambio del clima politico e il passaggio del Trentino all’Italia ne fecero venire meno, in parte, la ragione d’essere che, di conseguenza, conobbe periodi di stasi. Rinacque nel secondo dopo guerra e rimase attiva per qualche anno, dopo di che sospese ancora una volta la sua attività.
La Pro Cultura Nonesa, l’altra radice della nuova associazione, era nata col proposito di intervenire con iniziative appropriate per stimolare il dibattito culturale nella borgata di Cles e in primo luogo per recuperare la tradizione del teatro che era stato completamente abbandonato.
La dizione “Centro Studi Nonesi” fu introdotta per sottolineare che si intendeva operare a tutto campo nel contesto della valle e stimolarne, attraverso conferenze, pubblicazioni o altro, la vita culturale.
I firmatari dello statuto del 23 febbraio 1977 sono: Elena Viesi, Vittore Bombardelli, Luigi Parrinello, Fausta Minghetti, Giuseppe Silvestri, Emilio Cortelletti, Silvano Nebl. Il consiglio direttivo, sempre il 23 febbraio, nella sua prima riunione ufficiale acclamò coordinatore-presidente, all’unanimità, Luigi Parrinello.
La prima sede dell’associazione fu la sala d’attesa del laboratorio odontotecnico del sig. Emilio Cortelletti. Dopo molto tempo, fu possibile disporre di un locale, in “condominio” a palazzo Cominelli. Successivamente, e per un certo numero di anni, la Pro Cultura Centro Studi Nonesi poté disporre di una sede tutta sua presso il Palazzo Assessorile. Attualmente si è trasferita in via Campi Neri nell’edificio detto della Ex Filanda.
L’attività svolta dal 1977 a questa parte è molto vasta ed altrettanto varia. Si va dai concorsi fotografici, alla stampa di libri, dalle conferenze alle gite culturali, dall’organizzazione di manifestazioni teatrali al cineforum. Merita certamente di essere ricordato il “Premio Cles di Poesia” che ha visto partecipare poeti che poi si sono imposti a livello regionale e non solo.
L’Associazione incoraggiò la nascita di una compagnia teatrale il cui punto di riferimento iniziale fu il compianto Guido Visintainer che era entrato a far parte della direzione della Pro Cultura Centro Studi Nonesi.
Fondò direttamente il Gruppo Folk Cles e l’Associazione dei fotografi. Promosse la stampa di un foglio di informazione, che è ancora vitale, “Terra d’Anaunia”.
Il tempo ha portato ad un avvicendamento nelle cariche e nella direzione, ma lo spirito dei fondatori resta ancora intatto e si concretizza nel rispetto per le persone, per le loro idee, e, soprattutto, resta radicata la convinzione che per raggiungere questi obiettivi occorre evitare ogni collateralismo di tipo politico.

La Pro Cultura Centro Studi Nonesi è un’associazione di promozione sociale che si propone di svolgere attività nei settori della storia, dell’arte, della cultura in generale.

Nata nel 1977, raccolse l’eredità della vecchia e illustre “Pro cultura” del 1901 e di un’associazione fondata intorno al 1975-’76 da Luigi Parrinello, a cui era stato dato il nome di “Pro Cultura Nonesa”.

L’associazione del 1901 si occupava dell’animazione culturale della gente in chiave filo italiana. Il ricavato delle attività era destinato a sollevare lo spirito della gente, ma anche a tenere viva la cultura e la lingua italiana. Il cambio del clima politico e il passaggio del Trentino all’Italia fecero venire meno, in parte, la ragione d’essere della Pro Cultura che, di conseguenza, conobbe periodi di stasi. Rinacque nell’immediato secondo dopo guerra e rimase attiva per qualche anno, dopo di che sospese ancora una volta la sua attività.

La Pro Cultura Nonesa, l’altra radice della nuova associazione, era nata col proposito di intervenire con iniziative appropriate per stimolare il dibattito culturale nella borgata di Cles e in primo luogo per recuperare la tradizione del teatro che era stato completamente abbandonato.

La dizione “Centro Studi Nonesi” fu introdotta per sottolineare che si intendeva operare a tutto campo nel contesto della valle e stimolarne, attraverso conferenze, pubblicazioni o altro, la vita culturale, riportando all’attenzione della gente, nei limiti del possibile, la storia e le vicende del passato per una più precisa e documenta presa di coscienza anche del presente.

I firmatari dello statuto del 23 febbraio 1977 sono: Elena Viesi, Vittore Bombardelli, Luigi Parrinello, Fausta Minghetti, Giuseppe Silvestri, Emilio Cortelletti, Silvano Nebl. Il consiglio direttivo, sempre il 23 febbraio, nella sua prima riunione ufficiale acclamò coordinatore-presidente, all’unanimità, Luigi Parrinello.

La prima sede dell’associazione fu la sala d’attesa del laboratorio odontotecnico del sig. Emilio Cortelletti. Dopo molto tempo, fu possibile disporre di un locale, in “condominio” a palazzo Cominelli. Successivamente, e per un certo numero di anni, la Pro Cultura – Centro Studi Nonesi poté disporre di una sede tutta sua presso il Palazzo Assessorile. Attualmente si è trasferita in via Campi Neri nell’edificio detto della Ex Filanda.

L’attività svolta dal 1977 a questa parte è molto vasta ed altrettanto varia. Si va dai concorsi fotografici, alla stampa di libri, dalle conferenze alle gite di istruzione, dall’organizzazione di manifestazioni teatrali al cineforum. Merita certamente di essere ricordato il “Premio Cles di Poesia” che ha visto partecipare poeti che poi si sono imposti a livello regionale e non solo.

L’Associazione incoraggiò la nascita di una compagnia teatrale il cui punto di riferimento iniziale fu il compianto Guido Visintainer che era entrato a far parte della direzione della Pro Cultura Centro Studi Nonesi.

Fondò direttamente il Gruppo Folk Cles e l’Associazione dei fotografi. Promosse la stampa di un foglio di informazione, che è ancora vitale, “Terra d’Anaunia”.

Il tempo ha portato ad un avvicendamento nelle cariche e nella direzione, ma lo spirito dei fondatori resta ancora intatto e si concretizza nel rispetto per le persone, per le loro idee, e, soprattutto, resta radicata la convinzione che per raggiungere questi obiettivi occorre evitare ogni collateralismo di tipo politico.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 07 Settembre 2011 21:44
 
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